

Il mitico Fabrizio (si-kill sempre!!!) non si smentisce mai e nella sua corsa alla “cattura” corre anche dietro al “pezzo grosso”. Eccolo con in mano la sua ennesima trota da record (record per le nostre acque senesi), una splendida Fario Naturale di 42 cm di lunghezza per 900 g. Nella seconda foto la stessa Trota insieme ad un’altra Fario Naturale più piccola, di 27 cm. Entrambe sono state pescate in un fosso del Chianti.
Il resto dell’articolo è presente sul forum a questa pagina: http://fishingexpert.forumcommunity.net/?t=31813465
Le foto sono presenti anche sul sito nella sezione catture, qui: http://fishingexpert.altervista.org/catture/9999cattureo.htm
Nuova Carpotta pescata nell'Ombrone senese....
Il racconto della pescata è presente sul forum a questa pagina: http://fishingexpert.forumcommunity.net/?t=30327179
La foto è pubblicata anche in sezione catture, qui: http://fishingexpert.altervista.org/catture/9999catturen.htm
ORGOGLIOSI DI ESSERE PADELLARI!!!

Stavo riflettendo sulle nostre prede della sezione Catture. Tutti pesci che hanno avuto come giusto epilogo la cottura in forno o in padella.
Non mi stancherò mai di ripeterlo, la pesca è una passione nata per regalarti due grandi piaceri: il piacere della cattura, e il piacere di cucinarti e mangiarti un pesce che ti sei procacciato con le tue forze.
Quello che hai davanti al piatto non è come il pesce che acquisti in pescheria: è qualcosa che ti sei sudato, che ti sei guadagnato stando immerso fino alle ginocchia dopo un bel combattimento.
Quale altra fine potrebbe avere? Cosa c'è di più bello di gustarti qualcosa che senti così tuo, che te lo senti appartenere così profondamente?
Ecco perché non riuscirò mai a capire il Catch & Release!
Questo non toglie che ho massimo rispetto verso chi lo pratica (ovviamente solo verso coloro che lo praticano senza rompere le balle al prossimo pretendendo che faccia lo stesso).
Li rispetto e li ringrazio perché bene o male il pesce che pescano e rilasciano potrebbe diventare domani una mia preda o la preda di qualche altro mio amico Padellaro... per finire come pietanza strepitosa.
Però pur rispettandoli non riuscirò mai a capire questa loro specie di "etica".
Perché?
Perché mai dovrei rilasciare una trota, un luccio, un boccalone, una carpa, un cavedano, un barbo o altro pesce, che ho catturato nel rispetto delle normative vigenti e che per legge diventa mia proprietà nel momento stesso in cui lo catturo?
Per farlo finire nella tavola di un altro pescatore padellaro che lo ricatturerà dopo di me?
Perché dobbiamo credere alla fiaba secondo cui i pesci d'acqua dolce non sarebbero buoni da mangiare....mentre però guardacaso hanno rappresentato per secoli e rappresentano tutt'ora (ciprinidi compresi) il piatto tipico e prelibato di molte località del nostro paese?
Perché dovrei credere che una goccia nel mare com'è il Catch & Release serva veramente a qualcosa per la preservazione delle specie ittiche quando anche i più sprovveduti sanno bene che l'impatto della pesca con canna in un certo ecosistema è minimo o addirittura nullo?
Sarebbe come se uno andasse a cercare i funghi, s'imbattesse in uno spiazzo pieno di Porcini e si limitasse a fotografarli senza raccoglierli, lasciando il piacere della raccolta e della tavola ad altri fungaioli che arrivassero dopo di lui.... sarebbe un comportamento insensato, non trovate? E non vale forse lo stesso discorso anche nella pesca? Rilasciare il pescato per farlo godere ad altri?...
Ovviamente i pesci sotto misura, o pesci in frega catturati per sbaglio li Rilasciamo Sempre anche noi Padellari... perché anche se Padellari (orgogliosi di esserlo) siamo pur sempre dei normalissimi pescatori dilettanti che praticano la pesca sportiva sempre nel più assoluto rispetto della legge. Giusto per chiarire, anche se mi sembrerebbe superfluo dirlo.
E poi c'è un altro punto sul Catch & Release che mi lascia esterefatto tanto non riesco a comprenderlo: la convinzione che hanno molti suoi praticanti di essere intellettualmente e culturalmente superiori a noi Padellari. Ci valutano come rozzi, ignoranti e preistorici, e solo perché ci mangiamo il pesce pescato così come hanno fatto generazioni e generazioni di pescatori cannisti prima di noi.
Ora io mi chiedo:
quale sapienza, quale raffinatezza e quale superiorità intellettuale ed etica in più avrebbero gente che ha per hobby quello di andare a dar fastidio ad un pesce, piantargli un amo in bocca, strapazzarlo nella fase del combattimento, solo per poi fotografarlo e rilasciarlo ansimante?
Quali virtù in più avrebbero rispetto a chi invece va a pesca per portarsi a casa qualche pinnuto per la gioia della tavola e del palato, così come hanno fatto sempre tutti i pescatori cannisti per secoli e secoli?
Senza considerare poi che anche alcune associazioni ambientaliste europee (mi stanno molto sulle scatole ma in questo frangente sono costretto a dargli ragione) hanno sollevato l'aspetto immorale della pratica del Catch & Release.
Anche in Italia è stata la LAV, se non ricordo male, a pubblicare tempo fa delle vignette contro la Pesca dove veniva tacciata l'immoralità del Catch & Release, in quanto non si può considerare etico un comportamento di chi per puro divertimento fa soffrire un pesce piantandogli un amo in bocca per poi liberarlo dopo averlo strapazzato a seguito di uno strenuo combattimento....
E per mio sommo piacere consideravano molto più etico il comportamento di chi pesca il pesce per poi portarlo a casa e mangiarlo. Perché pescare per mangiare un senso morale ce l'ha, ma pescare solo per divertimento e poi rilasciare il pesce che senso ha?
Quale ironia: ambientalisti che considerano più etica la nostra filosofia del "Pesca & Padella" che quella del "Catch & Release"...
... meditiamo gente, meditiamo!
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Una bella carpotta -la prima d’Agosto- pescata a fondo nell’Ombrone senese.
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Il nostro raduno lungo l’Ombrone: una giornata da incorniciare con gli amici di sempre…
L’intero resoconto con foto e video è presente a questa pagina: http://fishingexpert.forumcommunity.net/?t=29919078

Il nostro quinquennio sul web.
Ebbene si, il tempo vola: sono passati cinque anni dalla fondazione di Fishing Expert.
Fishing Expert, un luogo virtuale alternativo. Un luogo dove poter inneggiare con orgoglio alla Pesca & Padella, e dove poterci vantare, mostrando con fierezza le nostre prede catturate e legittimamente rilasciate nel forno a legna! Una roccaforte fatta su misura per me e per tutti gli amici che vivono la pesca nella sua massima espressione di divertimento e libertà e dove i valori di quella grande passione, quel grande piacere della pesca antica così come la intendevano i nostri nonni e così com’è sempre stata concepita da tutti i pescatori prima della comparsa di certe “mode etiche” del momento, continua a vivere forte più che mai!
Di strada da allora ne abbiamo fatta tanta, allargando lo spazio e gli articoli del nostro sito, arrivando a comprendere altre affascinanti passioni a contatto con la natura, come la Raccolta dei Funghi e la Caccia.
Siamo cresciuti come gruppo di amici ma anche come Pescatori e credo che a dimostrare questo (modestamente) bastino da sole le immagini presenti nelle nostre sezioni Catture. Il nostro famoso motto storico, “FATTI E NON TEORIE” è l’espressione lampante di quello che siamo realmente: gente che fa tanta Pesca Pratica.
Sempre avanti così, siamo dei grandi!
PS. Un particolare che a qualcuno sicuramente non sarà sfuggito. Fino ad un anno fa veniva fatta risalire la fondazione di F.E. al giorno 29 Luglio. Quella data era collegata ai primissimi vecchi messaggi del forum. Tuttavia non era certa perché i primi messaggi del giorno della fondazione erano stati cancellati. Poi quest’anno guardando la data di registrazione del nick founder “Fishing Expert”, ho visto che risale non al 29 ma al 23 Luglio. Ecco quindi il motivo dell’anticipazione della celebrazione.

Giusto per fare due sane risate… mi avevate già visto in versione “South Park” ma nessuno di voi mi aveva ancora visto in versione “Simpson”.
I commenti sul forum a questa pagina: http://fishingexpert.forumcommunity.net/?t=29721317
Ieri parlando al telefono del più e del meno con Fabrizio (si-kill sempre!!!) abbiamo discusso sull’andamendo del nostro sito Fishing Expert, sui suoi aggiornamenti costanti, gli articoli giornalieri, le pescate, i racconti e tutto ciò che orbita intorno al nostro piccolo-grande mondo delle sane passioni a contatto con la natura.
Abbiamo sorriso all’idea che Fishing Expert assomigli quasi ad un’Azienda, e aggiungerei, ad un’Azienda che lavora a catena e che non va mai in ferie. Forse non è così?
Pensateci un po’! Siamo sempre al pezzo! Ogni fine settimana a pesca, e chi come Fabrizio ha un impiego che gli permette di avere libera metà della giornata a pesca ci va addirittura 3 volte a settimana senza interrompere mai per tutto l'anno.
E poi ci sono tutti gli amici del nostro gruppo del Pesca & Padella, nonché collaboratori del sito, che pubblicano tenacemente sempre nuovi articoli di pesca. E grazie alla collaborazione di tutti gli amici questo ci permette di avere un sito costantemente aggiornato con le nostre ultime avventure di pesca e molto altro ancora.
Ora poi come ciliegina sulla torta c’è anche l’altra ala del castello: c’è il portale di Caccia Expert che sarà mia premura aggiornare periodicamente, ancora di più man mano che ci avviciniamo alla prossima stagione venatoria. E non tratterà solo Caccia: già adesso mi sono messo a parlare di tiro a piattello... più altri progetti "in cantiere" di prossimo arrivo.
Insomma, per concludere, tutto quello che siamo diventati, rimanendo un sito web completamente amatoriale, in cui tutto è gestito e aggiornato per puro divertimento, e dove l’unico interesse che ci accomuna è il grande amore che proviamo per l’ambiente e i frutti che la natura ci dona, grazie alla pratica della Pesca, della Caccia e della cerca dei funghi, rimane motivo di profonda soddisfazione!
Continuiamo per questa strada che siamo dei Grandi!